ANDATA
Sto subendo una delusione amorosa e/o orgogliosa?
Intanto non provo neanche più a viaggiare senza biglietto, e questo nuovo meraviglioso oggetto alle mie orecchie mi fa ascoltare quello che il “traditore illusionista” mi ha passato, grazie al grande rimedio della tecnologia.
Questo splendido oggetto mi salverà da tutto il rumore, dalla confusione, dalle brutte parole. Comunicherò con questi grandi occhi che sono più che sufficienti e non metterò parola MAI più. Fin quando quello che avrò da dire avrà un senso, una bellezza duratura, un riscontro reale di capacità.
RITORNO
Ho visto uno e mi ha fatto paura. Già l’avevo visto, un altro treno, un altro giorno, un’altra temperatura. Già mi aveva fatto paura, nel suo abbigliamento quotidiano. Ora mi ha spaventato più di allora. Cappotto nero, pantaloni neri, scarpe da ginnastica nere e brutte, guanti di lana peruviani, troppo colorati. E in mano?
Lo spavento.
In mano una copia del curriculum vitae europeo, con foto, protetto da plastichina. Lo scempio dell’identità.
Il curriculum vitae fa paura.
La lycra non scalda.
Il nichilismo non porta alla felicità.
Ma l’happy meal oggi non mi ha fatto male.
Vorrei che qualcuno inventasse un registratore per la mente in grado di annotare ogni pensiero.
Non diventerò ricca con la mia creatività.
E come posso convivere con Nick Cave che mi suona nelle orecchie, se gli altri non sentono la gravità?
Ma il treno è partito e sono seduta al contrario, sono contromano, ora si che l’happy meal mi fa male.