lacerazioni e distorsioni
ok, mi rendo conto, questo blog è davvero una schifezza, dovrei scrivere cose interessanti e originali, ma come si fa? se poi deposito in rete la storia del secolo e qualcuno me la copia? a chi chiedo giustizia dopo? mi ritroverei in giro per il mondo a cercare la testa da mozzare e di cui non conosco la faccia. apparte questo il problema fondamentale del mio blog sono io. le mie capacità tecniche di utilizzare questa tecnologia non sono per niente all'altezza della mia immaginazione. ancor più ho paura di ritrovarmi con gli occhi impallati da troppo tempo trascorso su questo schermo freddo che non è freddo per niente. ma si scalda, c'è una ventola nel mio computer che lo rende caldo, appoggiato sulle mie gambe. e allora la vorrei proprio avere una storia da mettere qua su e da lasciare lì a ricordo di un pomeriggio con camino e cane che abbaia a Tom Waits.
3,2,1....boom
cacca
cacca
cacca
non c'è trippa per gatti
Che triste.
Mi sento triste.
3,2,1…. Tristezza.
Non mi va di piangere, poi mi sento triste.
Mi mettono tristezza le lacrime, le mie poi.
All’improvviso il mento tira in su. S’imbroncia che non vuole stare liscio. Le labbra seguono il suo movimento e gli occhi sono già umidi, pronti a gettare. E tu non riesci a smettere. E quelle scorrono sulle mie guance, e vorrei smettere, a volte e non ci riesco.
Non voglio piangere stasera, ho già visto Dumbo nel pomeriggio.
Mi fa male la pancia, sto mangiando male. Non dovrei mangiare più. Svuotarmi.
Svuotati, svuotati.
Si svuotarmi.
Un apriscatole, una cannuccia, un cavatappi, come mi svuoto se non mi apro?
ma perchè?
unica domanda di giornata, dell'ennesima perdita, della certezza della sconfitta.
la lacrima patetica con seduta su pavimento freddo e tazza a destra e a sinistra.
Quante gocce, ma perchè?