lacerazioni e distorsioni
e qui ti sbagli caro bubi... fossettina è un grandissimo FUCKER... un inaspettato FENOMENO...ed è pure simpatico...
raffaele, sono stata tempestiva ... è tanto carino ... e dolce... e coccolone.. e fossette fossette fossette
sto' studiando cinema, forse non me ne importa niente, forse voglio specializzarmi in teatro ...che faccio cambio? che devo fare? perche' non ho mai un'idea sicura e chiara?? che cazzo devo fare? essere una specializzata al dams cinema ? o al dams teatro? cosa devo fare? e quando (se ) dovro' scegliere i mobili di casa come faro'?
sono confusa troppa confusa
non c'è speranza che io incontri l'amore .. l'amore racchiuso in un corpo gradevole. io ci rinuncio, devo ricominciare a darla! ma mi piace tirarmela è bello tirarsela.. tanto so che nessuno se la merita la mia porta sacra, il mio uscio di morte... me la tengo ancora per un po'... tanto darla via per cosa? per 5 minuti di unione? almeno me ne sto lontana dalle malattie infettive, nn ho pruriti non ho strane perdite da quando sono ritornata vergine.
oggi sono stata a teatro di pomeriggio, devo ammette che non mi dispiace è un ottimo modo di ammazzare la domenica... ho anche rimediato un agenda ... da vera abbonata, l'agenda 2008 dell'ERT (emilia romagna teatro fondazione).
5 ore in platea, accanto alle solite signore con visone che si lamentano per la modernità dell'adattamento. qualcuno se ne è andato al primo intervello con l'ammirazione di alcune sessantenni che da troppo tempo non fanno qualcosa con il marito ( e assolutamente non mi riferisco al sesso ma alla semplice passeggiata della domenica).
invece di essere grate... pensate, cari lettori a 5 ore di classicume statico... in quelle seggiole della platea, coi visoni che sudano... lo spettacolo fortunatamente era vivo, i personaggi erano in perenne movimento, costruivano azioni, facevano cose.
la trovata geniale del treno-orologio-tamburo, l'amplesso-presa tra anna e vronskij, lo specchio che riflette la schiena di anna e l'azione corale... ecc ecc ecc. e il DESTINO, impersonato da un ometto grottesco, lui che senza dire una parola prepara il terreno per le situazioni, per l'amore, per la follia, per la morte.
io non ho letto il libro di Tolstoj, e infatti non posso sbilanciarmi troppo sui giudizi. se posso cricare qualcosa, lo faccio sulla recitazione non era sicuramente la protagonista... non ho condiviso la scelta del regista di sdrammatizzare le parole di morte di nikolaj, di renderle ridicole, erano le parole di un ragazzo costretto a morire, andavano dette forti e non in falsetto. altri attori non erano da pelle d'oca anzi.. opachi li definirei, ma nel risultato finale tutto era perfettamente bilanciato. brava e bella e leggera la Mascia Musy nelle vesti di anna karenina , brava anche kitty, dolly, konstja.
fatto sta che avrei voluto esserci io su quel palco , oramai mi emoziona solo percorrere la platea, sentire il profumo di buono del bagno nel primo ordine, le mattonelline smaltate in azzurro cielo e verde acqua, con quell'accenno di giallo che vorrebbe essere canarino.